Una bella serata di solidarietà con il Cuamm

Serata di musica e di solidarietà con il Cuamm di Lecco sabato 23 novembre 2019 nella chiesa di Castello di Lecco, il coro San Giorgio ha il cuore che batte per il Cuamm e anche quest’ anno, un anno importante come quello del trentesimo, non poteva mancare un concerto a sostegno delle attività del Cuamm, in modo particolare per gli interventi urgenti in Mozambico.

Ecco qualche scatto della serata e anche qualche informazione sul Cuamm.

L’ emergenza in Mozambico

“Ricostruzione” è la parola d’ordine a Beira, la seconda città del Mozambico, distrutta per il 90% lo scorso marzo dai forti venti e dalle vaste inondazioni del ciclone tropicale Idai. Si tratta della peggiore catastrofe naturale che si sia abbattuta sull’Africa negli ultimi 10 anni. A poco più di un mese dalla devastazione di Idai, un altro ciclone, il Kenneth, si è abbattuto sul Mozambico interessando la provincia di Cabo Delgado.

Il ciclone Idai ha messo in ginocchio i servizi sanitari di un paese con un sistema fragilissimo.

Dopo l’emergenza è cominciata la ricostruzione, che non si deve fermare.

  • Ripristinare l’ospedale Centrale di Beira, gravemente danneggiato, garantendo gli equipaggiamenti, le apparecchiature, le attrezzature danneggiate o distrutte dall’allagamento e dai crolli. Con 5 ambulanze si potranno garantire i trasporti di emergenza e mettere in collegamento tutti i quindici centri di salute della città di Beira con l’ospedale di riferimento. Inoltre, è prevista la formazione di ostetriche e infermiere che lavorano nelle unità sanitarie periferiche attive nei quartieri più popolosi e più distanti dall’Ospedale Centrale.

  • Riabilitare i centri di salute periferici. I centri di salute hanno un ruolo importante nel sistema sanitario locale: riavviarne il funzionamento è una condizione cruciale per far ripartire tutto il sistema sanitario. Un esempio: il Centro di salute di Ponta Gea,di importanza strategica all’interno del sistema sanitario di Beira, garantisce 1.000 parti l’anno ed è dotato di una sala operatoria che avrebbe dovuto consentire la realizzazione di interventi chirurgici e tagli cesarei. Il ciclone ha messo fuori uso la nuova sala operatoriae vanno acquistati nuovi equipaggiamenti e attrezzature chirurgiche per essa.
  • Continua il sostegno all’Università Cattolica di Beira. Il ciclone Idai non ha risparmiato lUniversità Cattolica del Mozambico, dove dal 2007 ad oggi Medici con l’Africa Cuamm ha aiutato a laurearsi 354 ragazzi e ragazze divenuti oggi medici al servizio del proprio paese. Occorre prima di tutto acquistare nuovi equipaggiamenti didattici, libri, computer e cancelleriain sostituzione di quelli andati danneggiati o distrutti. Ma la sfida più impegnativa sarà continuare a sostenere attraverso borse di studio gli studenti di Medicina,le cui famiglie sono state colpite a loro volta dal ciclone e versano in difficoltà economiche e materiali molto gravi. Il timore è che molti dei ragazzi siano costretti a lasciare gli studi per mancanza di mezzi.
Il gruppo degli attivisti
  • Riattivazione del lavoro degli attivisti. Prima del ciclone, nell’area di Beira, Medici con l’Africa Cuamm era impegnato in azioni di prevenzione e sensibilizzazione rispetto alle buone pratiche sanitarie e nutrizionali, attraverso la figura degli attivisti comunitari nelle scuole, nei mercati, nei consultori e nei centri di salute. Tra gli obiettivi, la riduzione del rischio di trasmissione dell’Hiv e mitigare lo stigma sociale verso i malati, con attività quali il recupero casa per casa dei pazienti in terapia antiretrovirale che risultavano aver abbandonato il trattamento. Durante l’emergenza questi attivisti si sono spesi per il controllo della diffusione del colerae per la distribuzione presso le comunità degli aiuti d’emergenza e dei kit per la disinfezione dell’acqua. Terminata l’emergenza occorre ripristinare il loro equipaggiamento per le attività di sensibilizzazione andato perduto o distrutto.
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