IN RICORDO DI MARZIA PIAZZA

Marzia Piazza

 

Ci sembra giusto pubblicare le parole pronunciate da Don Gilberto al termine del concerto del 5 giugno 2010, un pensiero nato durante il concerto, e che regaliamo a chi non era presente.

Immortale sono, come la musica

( In ricordo di Marzia * Belledo 5 Giugno 2010 )

 

 

Risuonano solenni le voci del coro purpureo

nella chiesa affollata nel ricordo struggente

di un volto di donna troppo presto strappato

agli cari affetti di parenti ed amici.

Marzia t’han chiamata portandoti al fonte

come donna di Marzo, il mese dell’annuncio

alla Vergine di Palestina, inizio profumato e ventoso

dei giorni della Primavera e dei papaveri in fiore.

era una danza la tua vita come dolce melodia

che ora le voci del Coro con solenne maestria

han riacceso con toni di dolce nostalgia.

E’ un linguaggio immortale quello della musica

che arriva fino in cielo a danzare con gli Angeli

il ballo dell’amore e della vita che più non finisce.

Termina il concerto, ma non il canto e il ricordo

che palpita vivo per un giorno che non conosce tramonto

in un eterno giardino di fiori ormai senza più spine

a profumare un cielo ormai senza più lacrime

perché cullati tra le braccia di un Padre innamorato

che canta la sua ninna nanna ai figli che piangono

custoditi dagli Angeli per il risveglio in quel giorno

luminoso e sonoro nella trepida attesa di un incontro

di un volto sorridente e di una carezza eterna.

Ha colto un fiore di Marzo profumato e luminoso

per metterlo nel suo giardino, il Dio dell’amore;

e il canto si fa preghiera silente ed amorosa,

mentre gli Angeli cantano e gli Arcangeli danzano

una sinfonia eterna e melodiosa per dire ad ogni uomo

che non si nasce per morire, ma per un nuovo risveglio

nella casa del Padre, del Figlio e del Santo Spirito.

A gloria perenne nei secoli dei secoli. Amen.

 

 
 Don Gilberto